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Alessandra Melucci

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“Signora, per risolvere il problema le prescrivo un po’ di vitamina N: Direi 2 kg di prato mattina e sera, a piedi scalzi e 3 ore di bosco alla settimana. Per due mesi. E mi raccomando segua la ricetta!”.

Sembrerebbe una visita medica avvenuta nel Paese degli elfi o una favola di Gianni Rodari. Si tratta invece di un nuovo ambito di applicazione della cura alla salute che sta riconoscendo il potere terapeutico del contatto con la natura. Come spesso accade, la scienza arriva a dare conferme di quella che credo possa essere l’esperienza di molte persone: la sensazione rilassante, distensiva, rigenerante che si prova passando del tempo in natura. Questa esperienza tradotta in termini scientifici corrisponde a un abbassamento e normalizzazione del livello del cortisolo nel sangue, della pressione sanguigna, del numero di pulsazioni cardiache, della circolazione di adrenalina e noradrenalina, del ritmo del respiro che diventa più profondo, un generale miglioramento del sistema immunitario e del metabolismo. Con benefici anche a livello psicologico che riguardano il miglioramento dell’umore, la diminuzione dell’ansia e dello stress e miglioramento degli stati depressivi.

Tutto questo accade nel nostro organismo quando ci troviamo, ad esempio, in un bosco e quando ne fruiamo passeggiando in silenzio, lentamente, lasciando attenti i nostri sensi. Quindi non basta che la natura sia presente nella nostra esperienza (anche se già se ne può trarre beneficio), ma è necessario che anche noi siamo presenti a noi stessi e all’ambiente che ci circonda per ottimizzare il risultato.

È questo contesto di indagine che negli ultimi anni ha portato alla diffusione di pratiche di cura legate alla frequentazione della natura come la Terapia Forestale e il Bagno di Foresta. Modi di fruire la natura sempre più codificati e accumunati dal far trascorre alle persone un buon tempo (dai 30 min ad alcune ore con una certa frequenza) in natura con un particolare focus alla presenza e alla percezione sensoriale.

La natura, quindi sta entrando a tutti gli effetti a far parte delle possibilità di terapia, così in Scozia nel 2018 è stato inaugurato il programma “Nature Prescription” che sostituisce la prescrizione di alcuni farmaci con l’invito a frequentare ambienti naturali. In Norvegia è nato il primo rifugio immerso nella natura inaugurato dal Ministero della Salute come luogo per accompagnare e sostenere i pazienti e i familiari durante la malattia, allontanandoli da ambienti medicalizzati. E moltissimi sono i Paesi che stanno adottando la natura come prescrizione terapeutica.

Mentre i nostri territori si riempiono di asfalto e gli esperti gridano alla minaccia ecologica legata alla scomparsa di habitat e al degrado degli ecosistemi, la Natura pare volerci fornire l’ennesimo buon motivo per restare insieme a Lei. E a sottolinearlo questa volta è il mondo medico.

“Dottore senz’altro non mancherò, di seguire la ricetta!”.

Ma tutti sappiamo che i buoni propositi spesso si affievoliscono con il passare del tempo e facilmente ci si lascia sopraffare dalla frenesia quotidiana, molto distante dai ritmi che la natura ci suggerisce. Per aiutare a monitorare la soddisfazione del proprio bisogno di natura quotidiano è nato negli Stati Uniti NatureQuant, un complesso progetto e strumento che permette di restituire due informazioni interessanti: il NatureScore e il NatureDose. Il primo, analizzando vari set di dati legati a un dato raggio intorno a un luogo segnalato dall’utente, restituisce un punteggio che corrisponde al “grado di natura” associabile in quel punto e definisce, secondo un range di punteggi, i siti che vanno da “Nature Deficient” (aree a bassa densità di elementi naturali, per i quali è richiesto sforzo per accedere a situazioni immersive di esposizione alla natura) a siti “Nature Utopia” (aree abbondanti di elementi naturali e con molte opportunità di esposizione alla natura).

Il NatureDose è invece un’applicazione che in base ai propri spostamenti e altri parametri monitora l’adeguata esposizione alla natura necessaria al proprio benessere, messa in rapporto al tempo trascorso outdoor che non necessariamente ci apporta questo beneficio. Il NatureDose dà quindi una restituzione dell’apporto di natura quotidiano necessario e quello effettivamente fruito. Similmente al corretto apporto di calorie, la dose di natura necessaria viene calcolata e ne viene monitorato il consumo.

Il progetto NaturQuant merita sicuramente un approfondimento e fa emergere alcune considerazioni rispetto al collegare la fruizione in natura a uno strumento tecnologico di cui già facciamo ampio utilizzo per molte attività quotidiane e mi chiedo se anche per questo sia davvero necessario, nonché riflessioni legate alla privacy delle proprie abitudini e spostamenti. Ciononostante, è senz’altro uno strumento che comunica in modo efficace la disponibilità di una risorsa sempre più necessaria per le persone e per la Terra, aiutando a visualizzarne l’effettiva possibilità di “accesso” .
Le strategie di conservazione della biodiversità da oltre vent’anni promuovono l’urgenza di ripristinare  ambienti naturali diffusi e tra loro interconnessi per garantire la funzionalità e quindi la salute degli ecosistemi. Ora ci si sta rendendo conto che anche la salute e la “funzionalità” della specie umana dipende dal connettersi agli ambienti naturali e direi, dal riconoscere che il farne parte non può essere un’opzione, ma si tratta di un dato di fatto: come tutte le altre specie, homo sapiens sapiens ha bisogno per stare bene di mantenere il legame con la natura di cui è parte. È quindi fondamentale aumentare la quantità e la qualità degli ambienti naturali diffusi e sempre più intersecati alle nostre vite quotidiane. La natura, dove manca, va rigenerata in modo che ne possano giovare il pianeta e le persone.

Plant-for-the-Planet può svolgere in questo senso un ruolo importante, andando a riqualificare attraverso i propri progetti, luoghi dove l’implemento di natura possa anche essere un implemento di salute.

[thanks to Jon Flobrant for image][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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