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Franco Pistono

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Scaviamo un po’: di che si tratta?

Ce lo spiega proprio il mio omonimo scrittore, che in un’intervista rilasciata a Wonderland – la puntata è disponibile su RaiPlay – ci svela che “Il Solarpunk è un movimento, un genere letterario e un’estetica che cerca di immaginare come sia possibile arrivare a un futuro lontano dalla narrazione distopica che va per la maggiore di questi tempi. Simbolicamente il Sole è motivo di speranza per il futuro. La trasformazione ecologica per il futuro che ci si prospetta viene simbolizzata dall’impiego di tecnologie dolci, prima di tutte l’energia solare, per soppiantare il consumo di materie prima del pianeta che ci sta portando verso il baratro.”.

Qualche riga per avvicinarci meglio.

 

George nasconde il bastone, ormai troppo tardi. Alla fine ammette: – Mi sto allenando a .

Davanti a George giace il tronco reciso di un alberello di ciliegie. Per terra, ciò che rimane della chioma. Drusilla è sconvolta. – Hai spezzato…

Il ragazzo si rende conto in quel momento di ciò che ha fatto. Ho ucciso un albero!

La madre dovrebbe scusarlo, ma la cosa è davvero grave. Lo farà quando si sarà ripresa. Caccia George e comincia a valutare i danni. L’alberello è fresco e forse si può fare un innesto sul tronco rimasto. Ma non è detto che si riprenda.

Il ragazzo corre dal padre.

Lui singhiozza. Prova a dire qualcosa, ma non ci riesce. L’uomo allunga lo sguardo verso il giardino, si avvicina alla finestra e vede la moglie armeggiare con il tronco spezzato.

Si mette le mani sul viso. Il loro amato ciliegio! Volta lo sguardo verso il ragazzo, che si rifugia in cameretta.

Decide che non lo sgriderà. È colpa mia. Devo capire dove ho sbagliato.

 

Si tratta di un passaggio del racconto Solar storm, di Lukha B. Kremo, uno degli autori presenti nell’antologia, la quale è molto varia, ricca e di docile lettura.

Al di là del passaggio in sé, di certa “gravità”, mi piace pensare che il sentire espresso, così rispettoso e fraterno nei confronti della natura, sia la cifra distintiva del futuro che ci attende e che l’utopia si realizzi e ci veda mutare da infanti dominatori a maturi custodi della bellezza che – ancora, per quanto non si sa… – ci circonda.

Nella quarta di copertina di Assalto al Sole si legge: “È possibile immaginare un futuro migliore, basato su tecnologie sostenibili e stili di vita cooperativi (anziché competitivi)?”.

La risposta, pur se solo in parte, è nelle nostre mani; è nei nostri comportamenti.

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