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Marina Serafini

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Una telefonata, qualche ricerca…Rimango sorpresa dalle attività e dal ricco fermento che popola l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini (https://www.icalzanolombardo.edu.it/) che si compone di una scuola dell’infanzia, 3 scuole primarie, e 2 secondarie di primo grado.

Mi interfaccio con la prof.ssa Marcella Assolari – docente si scuola Secondaria di I grado, Coordinatore Progetto Sostenibilità GREEN SCHOOL nel suo istituto, organizzatrice insieme ad altre cinque colleghe della Accademia Ambasciatori Giustizia Climatica – una donna entusiasta e molto dinamica, che mi accoglie con un sorriso sincero e un fiume di parole. Mi risponde dall’auto, mentre si sposta da un impegno ad un altro, e con toni gentili si intrattiene ad espormi che cosa sta accadendo nel suo territorio.

 

Il SUO territorio perché lei, con la sua scuola e con i suoi ragazzi, con i colleghi e le amministrazioni limitrofe, lei e la popolazione che capisce, che sa e che vuole si sappia, recuperano uno spazio comune in collaborazione con chi lo vive, quello spazio, loro che desiderano renderlo migliore. Un coro di amore emerge da azioni diverse, fatte di solidarietà, di educazione, di esperimenti; fatte di manifestazioni e piccole marce, di raccolte e di installazioni.

Parole e immagini scorrono tra Alzano e la mia stanza, dalla quale mi collego per un paio di ore entusiasmanti, dalle quali sono uscita frastornata: ma allora si può?

Dal luogo in cui vivo sembra tutto utopistico, qui dove si raggruppano i centri del potere politico e sembra tutto ingessato. “E’ per via dello stato pandemico” – la risposta ad ogni domanda, il refrain che domina la scena da mesi. Tutto fermo, tutto bloccato. Ogni azione, ogni progetto, tutto rimandato. Futuribile. Chissà.

Ma Oblomov, nel Bergamasco, è morto. I ragazzi non subiscono la DAD, la fruiscono. E i docenti insegnano loro a trarne vantaggio: il prezzo di un impegno personale, oltre che professionale, per il premio della evoluzione. Si perché la cultura non va contrapposta alla natura: deve camminare con essa, contribuendo a farla conoscere ed amare, rispettare.

La cultura deve servire ad evolvere, non a distaccarsi.

Parliamo così di un istituto di Formazione con la F maiuscola, dove ragazzi, afferenti a fasce diverse di età, imparano a dire a chiare lettere: vogliamo il cambiamento. Per favore, che sia intelligente. E rapido.”

E lo fanno con vari strumenti, semplici, immediati e incisivi.

In attesa della certificazione della Green School, alla quale hanno aderito, i ragazzi di questa scuola lavorano sui temi della sostenibilità, impegnandosi alla mitigazione dell’effetto antropico sull’ambiente. La scuola, finalmente, insegna che l’ambiente siamo noi.

Mentre sorrido la musica continua a deliziarmi. Marcella racconta, sciando con maestria tra le tante iniziative: dalle raccolte solidali del cibo avvenuta per City Angels, per convertire i probabili sprechi post-natalizi in occasione di festa per i meno fortunati; alla composizione e distribuzione dei pacchi dono; alla condivisione e sponsorizzazione del progetto merenda plasticfree – che esclude l’utilizzo della plastica nelle confezioni di cibo, favorendo l’abitudine alla scelta di prodotti sani e genuini, portati da casa; alle riflessioni etiche sull’utilizzo di  indumenti della moda usa e getta – il cosiddetto “fast fashion” – le cui ripercussioni in termini di erosione di risorse e sfruttamento dei lavoratori rinforzano la esecranda cultura della illegalità e del disprezzo verso l’uomo; fino ad azioni eclatanti come la marcia del clima e l’installazione di un grosso nido che accoglie l’immagine del nostro mondo, con l’esplicito invito a ricordare che “non esiste un Piano b perché non esiste un Pianeta b”.

E ancora gli alberi, ognuno con la sua targhetta che espone il diktat “maneggiare con cura” perché la loro voce, che in pochi sembrano ormai saper ascoltare, sia declinata nella lingua di chi deve imparare ad amarli. Perché tutti comprendano, o perché prestino maggiore attenzione, o semplicemente perché sorridano avvertendo una carezza sul cuore, come la sottoscritta in questo momento.

Cartelloni e striscioni, accompagnati dalla forza dei giovanissimi, sostenuti dalle amministrazioni locali, e dalla cooperazione di altri istituti: adulti e piccini… finalmente l’Antropos.

Le informazioni corrono, i discorsi di Greta Thunberg, la sua rabbia contrapposta al sorriso di Felix Finkbeiner…Stefania Ravasio, altra collega entusiasta e appassionata, lo incontra a Roma durante un convegno… e anche Plant For The Planet accende interesse…E allora perché no… ci si dà da fare per diplomare giovani ambasciatori climatici, erano pronti per partire, altre 8 scuole avevano accolto il loro invito, ma la pandemia blocca tutto.

Arriva il Covid-19, le scuole chiudono e molte attività si interrompono: non si può operare all’aperto, bisogna rispettare il distanziamento sociale. Ma abbiamo internet, e in rete tutto il materiale di cui disporre per informarsi e formarsi. Per chi ne ha voglia, certo. Il fermento continua, in attesa che il semaforo indichi il verde… che finalmente arriva.

Il 5 e il 6 giugno 2021 partirà la prima Accademia italiana di PFTP, organizzata dall’Istituto comprensivo di Alzano con una rete di scuole patrocinate anche dalle amministrazioni locali. Il lavoro integrerà i protocolli tedeschi della casa madre con gli strumenti telematici disponibili per dare vita a un evento che sia memorabile, che faccia da esempio e apra la strada ad eventi futuri che si desiderano sempre più estesi e più ricchi.

Il Presidente di PFTP, dott. Mario Trevisan ed il Vicepresidente dott.ssa Daniela Saltarin saranno lì ad avviare i lavori, presso la Scuola secondaria di Alzano. Tanta l’emozione, e le persone coinvolte. L’amministrazione ha sostenuto fin dall’inizio il progetto, mettendo a disposizione anche un’area che verrà inaugurata con la piantumazione di alcuni alberi.  Gli sponsor hanno fornito fondi e strumenti utili, molti altri volontari si sono concretizzati in aiuto vero che ha reso possibile l’attuazione di un evento sospeso da più di un anno. I lavori consentiranno anche il proseguo della raccolta fondi a sostegno del progetto Trillion Tree Campaign nell’Africa Sub-Sahariana, che ha già maturato il risultato di 3384 alberi piantati dal giugno 2020 ad ottobre 2021, con l’obiettivo di raggiungere il numero di 5000 entro il prossimo giugno.

L’accademia si concluderà con una serata finale “Cedi la strada agli alberi” nel parco Montecchio, dove una fantastica villa-biblioteca ospita l’RSA di Alzano e la sede di associazioni territoriali. Alcuni volontari delle associazioni territoriali saranno di supporto per garantire il rispetto delle pratiche-igienico sanitarie richieste in queste occasioni. Si propone uno spettacolo musicale in prima esecuzione assoluta, con musiche composte dal vicepreside Ugo Gelmi e interpretate dal gruppo “Ecoband ”che accompagnano la lettura di testi sul tema della sostenibilità, al termine della performance verranno presentati alla cittadinanza gli ambasciatori della giustizia climatica.

Ad Alzano si respira aria di impegno, quello vero che unisce le anime di chi crede che la sostenibilità non è solo uno slogan di moda, ma un sistema di valori da comprendere e trasmettere a tutti: agli insegnanti, ai ragazzi e alle famiglie. Ci vuole tempo, ma soprattutto ci vuole costanza e impegno, e come l’appetito, anche l’entusiasmo cresce in corsa…basta saperlo alimentare con i sistemi giusti.

E qui, sembra proprio che siano stati trovati.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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