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Cristina Converso

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Per coloro i quali già mi conoscono e per i nuovi lettori benvenuti in questo spazio dedicato ai libri e alla natura. Questo mese vi propongo un viaggio nella storia e nella geografia di un altro continente, ma tanto già sapete che siamo tutti collegati in questo grande sistema chiuso che è la Terra! Vero?

Nel 1871 il predicatore W.D. Haley decise di pubblicare sull’Harper New Monthly Magazine, la biografia di John Chapman, meglio conosciuto come “John Appleseed” ovvero Giovanni seme di mela.

Forse il primo ambientalista della storia moderna!

John era un uomo vissuto ai tempi dei pionieri a cavallo tra il Settecento e l’Ottocento e considerato una leggenda per le persone che lo avevano conosciuto, ma ancora di più per ciò che gli avevano visto fare.

Un uomo semplice che aveva scelto la povertà, libero dal possesso, aveva per casa la sterminata natura americana e per soffitto i cieli stellati. Viaggiò a piedi attraverso terre ancora selvagge e accettò di volta in volta l’ospitalità dei coloni che lo accoglievano nella loro povertà. Camminava e trascinava con sé un sacco di semi di mele con l’impegno, per la vita, di seminarli in varie parti del paese, allora ancora tutto da scoprire. Un uomo generoso, pieno di compassione per tutte le forme di vita, amico dei popoli nativi – che lo chiamavano “uomo di medicina”, esempio di scelta radicale ma alternativa, rispetto a quella fatta da Thoreau.

Morì a settantadue anni, dopo aver dedicato quarantasei anni della sua vita a piantare semi di melo in giro per la nazione, venne sepolto e ad oggi, nessuno ha mai saputo dove sia la sua tomba.

Dietro di sé ha lasciato meleti che ancora oggi gli Americani coltivano, figli della stessa genetica delle varietà da lui diffuse in quel continente.

John Appleseed è l’esempio del primo vero ecologista ante litteram, non solo per le azioni compiute, ma in special modo per lo stile di vita con un’impronta ecologica bassissima!

A chi volesse leggere la storia della sua vita consiglio il delizioso libricino delle Edizioni Lindau, “Storia di John Chapman”.

Oppure è possibile leggere altre informazioni giornalistiche dell’epoca ali link:

http://collections.library.cornell.edu/moa_new/browse.html?coll=moa&root=/moa/harp/harp0043/&tif=00840.TIF&view=50&frames=1

 

Un caro saluto a voi tutti e buona primavera!

Per chi ha piacere, può fare una passeggiata nel mio bosco virtuale “Lettura e Natura”

https://cristinaconverso.altervista.org/[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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