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Cristina Converso

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In questo nostro appuntamento, cercheremo di ricordare quanti più possibili significati vengono attribuiti alla parola “Albero”, partendo da lontano…

La definizione più poetica, l’ho trovata sul Dizionario della Crusca, nel primo tomo, ad essere precisi, nell’impressione datata 1717, in Venezia, per concessione De principi di Toscana, dove ogni definizione era verso decantato. Oggi, i nostri dizionari sono attuali e forse, lo dico da nostalgica, meno poetici.

Ma andiamo a scoprire.

Albero: Nome generico d’ogni pianta che ha legno, espande i suoi rami ad alto (perfetta definizione, frutto di grande spirito di osservazione, che noi abbiamo perso!). Continua: si usi il latino arbor, per una specie particolare, quale il Pioppo. Per lo utile, si menzioni che regge le vele delle navi. E in proverbio: Al
primo colpo non cade l’albero, che vale, che bisogna tornare a ritentare più d’una volta.

Cercando, nelle pagine dell’antico tomo è possibile trovare varie specie di alberi e frutti, descritti con eguale bellezza, ne parleremo in un altro appuntamento.

E oggi? Quanti nuovi significati abbiamo dato alla parola “Albero?”.

Albero: ogni pianta con fusto eretto e legnoso che nella parte superiore si ramifica (giusto, ma perde la poesia). Da qui una serie di nuovi significati che sono stati acquisiti nei secoli.

L’Albero della croce: raffigurazione già nota nel Medioevo, la croce sotto forma di albero.

Albero delle navi, a sostenere vele e pennoni.

Albero di fortuna, che si improvvisa a bordo quando si resta disalberati.

Albero respiratorio: ramificazione di trachea e bronchi.

Albero arterioso: l’insieme di una arteria e delle sue ramificazioni.

Albero genealogico: descrizione araldica della discendenza, usato anche in genetica.

Albero a camme, a scoppio: che trasmette potenza.

Albero di trasmissione: che trasmette il moto.

Albero di Natale: (attenzione!) nell’industria petrolifera, è la testa di produzione.

Albero di Natale: quello che stiamo riponendo via nelle nostre case.

Albero dell’acetilene (esempio): in chimica, insieme dei composti derivati da quello principale.

Albero di Saturno: Piombo precipitato, originato da una sua soluzione salina.

Albero matematico: grafo privo di circuiti.

Albero di Chomsky: struttura grafica dei costituenti di una frase, in filologia.

Insomma, questi i più noti, niente male davvero per una sola parola, che evoca una forma così rappresentativa, per ogni nostra realtà. Uno spunto di riflessione, su come dalla notte dei tempi l’albero sia tornato a identificare, chiarire, completare il nostro immaginario, e la nostra realtà.

Dal cosmico all’infinitamente piccolo.

Lasciamoci, quindi, ma con un secondo proverbio: Dal frutto si conosce l’albero (sarà poi così vero?).

Un caro saluto a tutti, e leggete, osservate, passeggiate, e abbracciate alberi che vi aspettano!

Non scordatevi di visitare il mio sito!

Un caro saluto cari lettori e lettrici, grandi e piccini, alla prossima tappa della nostra avventura arborea! E per le prossime festività vi auguro di essere ancestrali, legnosi, benevoli, estatici, reali e ostinati.

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