[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” column_direction=”default” column_direction_tablet=”default” column_direction_phone=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” row_border_radius=”none” row_border_radius_applies=”bg” overlay_strength=”0.3″ gradient_direction=”left_to_right” shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_tablet=”inherit” column_padding_phone=”inherit” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” column_link_target=”_self” gradient_direction=”left_to_right” overlay_strength=”0.3″ width=”1/3″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][split_line_heading animation_type=”default”]

Alessandra Melucci

[/split_line_heading][/vc_column][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_tablet=”inherit” column_padding_phone=”inherit” column_padding_position=”all” centered_text=”true” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” column_link_target=”_self” gradient_direction=”left_to_right” overlay_strength=”0.3″ width=”1/3″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][/vc_column][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_tablet=”inherit” column_padding_phone=”inherit” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” column_link_target=”_self” gradient_direction=”left_to_right” overlay_strength=”0.3″ width=”1/3″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][/vc_column][/vc_row][vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” column_direction=”default” column_direction_tablet=”default” column_direction_phone=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” row_border_radius=”none” row_border_radius_applies=”bg” overlay_strength=”0.3″ gradient_direction=”left_to_right” shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_tablet=”inherit” column_padding_phone=”inherit” column_padding_position=”all” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_shadow=”none” column_border_radius=”none” column_link_target=”_self” gradient_direction=”left_to_right” overlay_strength=”0.3″ width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” column_border_width=”none” column_border_style=”solid” bg_image_animation=”none”][vc_column_text]Il 21 dicembre intorno alle 17.30 i nostri passi sono allineati sul sentiero. Stiamo salendo sul Monte San Zeno tra Origlio e Lamone in Canton Ticino, siamo tre adulti, quattro bambine e un cane. Stiamo camminando in fila indiana nel bosco per raggiungere la cima e da lì poter vedere la tanto annunciata “grande congiunzione di Giove e Saturno”. Anche loro si stanno allineando tra loro e con la Terra. Lo fanno ogni 20 anni, ma pare che questa volta si troveranno su una linea quasi perfetta e questo rende ancora più speciale l’evento. Inoltre, il caso vuole che si troveranno più vicini che mai nel giorno del solstizio d’inverno che marca il passaggio tra il buio più profondo e la ripresa della luce, aspetto che aggiunge suggestione al fenomeno. E ancora, dopo oltre 200 anni i due pianeti abbandoneranno i segni zodiacali di terra e continueranno a incontrarsi ogni vent’anni nei segni di aria, iniziando dall’Acquario. Pur non comprendendo davvero cosa questo significhi e non volendo banalizzare, intuisco quantomeno un significativo cambio di forma e consistenza. Insomma, tutto sembra impreziosire questo evento già di per sé molto speciale, associandolo a segni di cambiamento. Apprendo infatti dai professionisti del settore che la precedente “grande congiunzione” dei due pianeti in ingresso nei segni di terra risale alla fine del ‘700. È stato questo il tempo dell’Illuminismo che ha affermato la ragione come unico mezzo accreditato alla comprensione delle leggi di natura, gettando le basi della scienza moderna, della Rivoluzione francese, che ha messo i semi per i diritti umani che hanno ispirato molte delle attuali costituzioni, della Rivoluzione industriale che ha posto le basi per il progresso per come oggi lo conosciamo. Come credo sia inevitabile, questi grandi cambiamenti hanno mostrato insieme ai loro benefici anche i loro limiti oggi più che mai evidenti e forse questo nuovo ciclo ci sollecita ad affermare nuove verità e nuovi valori per superarli.

Accompagnati dai due giganti del cielo e dai loro influssi, noi avanziamo nel buio del bosco e cominciamo a fare la nostra parte elencando ciò per cui possiamo dire grazie alla Terra: “Grazie per i gatti…grazie per il cielo…grazie per il cibo…grazie per i cani e gli animali…grazie per gli uccellini…grazie per l’acqua…”.

 

Vogliamo giungere alla meta in tempo per vedere le luci dei due pianeti che dovrebbero sembrare toccarsi. Vogliamo essere in orario anche per partecipare a un’importante meditazione globale, iniziativa che ha circolato in rete e a cui desideriamo unirci per allineare il nostro pensiero e intento a quello di molte altre persone e portare Amore, Pace e Felicità al mondo. Al di là dei tanti significati che sono stati dati a questa iniziativa, è dimostrato che quando molte persone meditano insieme con un buon intento comune influenzano l’ambiente circostante in modo positivo. Del resto, non scopriamo nulla di nuovo, dal momento che la preghiera collettiva è praticata sin dall’antichità.

Raggiungiamo la cima, il freddo è piuttosto intenso, l’aria umida e il cielo nuvolosissimo. Il nostro sguardo si rivolge al cielo, ma l’unico bagliore che ci raggiunge è quello delle molte luci a valle. Giove e Saturno si staranno allineando oltre le nubi. A noi non è dato vedere. Non ci perdiamo d’animo e organizziamo il nostro momento di raccoglimento per celebrare questa celeste congiuntura.

Cerchiamo il silenzio e con la lettura del preambolo della Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra ci allineiamo a quello che auspichiamo diventi l’intento di tutte le persone. Questo lascia intendere il testo e ci auguriamo che a segni del cielo tanto speciali corrispondano azioni sulla Terra altrettanto significative. Forse Giove e Saturno ce ne stanno dando l’opportunità.

Noi, i popoli della Terra:

Considerando che tutti siamo parte della Madre Terra, una comunità indivisibile e vitale di esseri interdipendenti e correlati con un destino comune; Riconoscendo con gratitudine che Madre Terra è fonte di vita, alimento, insegnamento, e che provvede a tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere bene; Riconoscendo che il sistema capitalista e tutte le forme di saccheggio, sfruttamento, abuso e inquinamento hanno causato grande distruzione, degrado e oltraggio alla Madre Terra, mettendo a rischio la vita così come la conosciamo, a causa di fenomeni come il cambiamento climatico; Convinti che in una comunità di vita interdipendente non è possibile riconoscere diritti solamente agli esseri umani, senza provocare uno squilibrio nella Madre Terra;

Affermiamo che per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i diritti della Madre Terra e di tutti gli esseri che la compongono, e che esistono culture, pratiche e leggi che lo fanno;

Coscienti dellurgenza di intraprendere azioni collettive decisive per trasformare le strutture e i sistemi che provocano il cambiamento climatico e altre minacce alla Madre Terra;

Proclamiamo questa Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra, e facciamo appello allAssemblea Generale delle Nazioni Unite per adottarla, come proposito comune per tutti i popoli e le nazioni del mondo, affinché tanto gli individui come le istituzioni si responsabilizzino per promuovere tramite linsegnamento, leducazione e la presa di coscienza, il rispetto dei diritti riconosciuti in questa Dichiarazione, e per assicurare attraverso misure e meccanismi rapidi e progressivi di carattere nazionale e internazionale, il suo riconoscimento e la sua applicazione universale ed effettiva tra tutti i popoli e gli Stati del Mondo”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Lascia un commento