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Cristina Converso

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Stern raccoglieva piccoli alberi nei boschi e li poneva a dimora intorno alla sua baita, con un suo gusto del tutto unico definiva spazi tra di loro e li disponeva come lui li immaginava da maturi. Colonne svettanti, nuvole di foglie in colori cangianti, aghi sempreverdi, a suo modo era un pittore.
Un libro da regalare, da leggere, da consigliare a chi vorrebbe avvicinarsi ad un albero in modo differente, conoscendone la storia personale, ritrovare amici, quindi, non più estranei fotosintetici.
Ma perché ho scelto proprio questo libro (a parte la sua unicità e bellezza…)?
Perché tra tutti gli alberi troverete lui, l’Abete rosso, che Stern menziona per primo, perché l’albero che da sempre lo accompagna nella vita.
Nelle pagine ci svela la storia e il viaggio dei suoi semi, la sua coltivazione e l’uso che nei millenni ha fatto l’uomo del suo legno. Ma, in particolare, ci svela le motivazioni del suo ruolo di Albero di Natale.
Non solo ma ci racconta come vengono coltivati, e come vada gestito correttamente un vivaio, e pensiero che condivido, sostiene che la migliore foresta, più utile all’uomo, non sia quella vergine, ma quella mista, disetanea e coltivata, per una lunga serie di ragioni che troverete nel libro. In primis, perché non esistono aree dove davvero l’uomo non abbia operato dalla notte dei tempi, ma anche perché la corretta gestione conduce alla perpetuazione sostenibile della risorsa.
Ultima riflessione del grande autore, che con voi condivido, in questo Natale “particolare” recita così: “E poi sotto quell’abete non mettiamo solo doni costosi, inutili o diseducativi per i nostri ragazzi, ma assieme a qualche libro anche qualcosa per la ricerca sul cancro, o per i vecchi del ricovero”, oppure, aggiungo io, una busta di semi, un alberello fresco di vivaio in vaso, da piantare insieme padri e figli, proprio come faceva Stern con il suo di figlio,
E per favore, non chiamatelo Pino o Albero di Natale, è un Abete, signori, teniamolo a mente!
Cari lettori, lettrici, alberi e arbusti, pigne e ramoscelli, un caro augurio a tutti Voi!
Al prossimo articolo e dimenticavo, chi mi vuole conoscere meglio può visitare il mio blog,
https://cristinaconverso.altervista.org/[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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